Rai: nuovi studi a Milano. Si trasloca da Mecenate al Portello (Fiera)

La Rai di Milano apre la porta – anzi, il Portello – ad una nuova era. E si prepara al trasloco. Il CdA del servizio pubblico ha infatti dato un primo ma significativo via libera al progetto che porterà al trasferimento del Centro di Produzione milanese di Via Mecenate presso gli ex padiglioni 1 e 2 di Milano Fiera, nel quartiere Portello. Dopo anni di valutazioni e trattative, l’azienda di Viale Mazzini ha sciolto le riserve.

Il CdA del servizio pubblico – si legge in una nota – “ha approvato la finalizzazione dell’operazione con Ente Fiera che ha presentato l’offerta migliore per la razionalizzazione degli spazi Rai nel capoluogo lombardo“. Dando mandato di approfondire ulteriormente la fattibilità del trasloco, l’azienda ha formalizzato l’intenzione di chiudere l’accordo con Fondazione Fiera per trasferire al Portello gli studi e le strutture attualmente ospitate in via Mecenate. Rimarrà dov’è, invece, la storica sede di Corso Sempione.

Il quartiere Portello si trova nella zona Nord-Ovest di Milano, che nel secolo scorso ospitava gli stabilimenti dell’Alfa Romeo. I padiglioni della Fiera di Milano vennero realizzati negli anni Ottanta. Da un punto di vista logistico, il futuro polo Rai sarà più vicino alla sede di Corso Sempione (che dista circa 4 chilometri in linea d’aria); via Mecenate, situata nella zona sud-est della città, risultava invece più dislocata.

L’azienda, in particolare, ha chiesto spazi che oscillino da un minimo di 16mila ad un massimo di 20mila metri quadrati per ricavarvi 6 studi televisivi: uno di grandi dimensioni, 3 di media dimensione e due più piccoli. Gli spazi del Portello sarebbero stati ritenuti idonei. Il trasloco dovrebbe inoltre coincidere con il progetto di un ulteriore rilancio del Centro di Produzione di Milano, che in molti vorrebbero sfruttare nelle sue piene potenzialità, magari assegnando alla sede meneghina anche la produzione di una fiction.

Attualmente, negli studi di via Mecenate (prossimi alla scadenza dell’affitto) si realizzano i programmi Detto Fatto, Che tempo che fa e The Voice. Non tutti sanno, però, che in passato negli spazi della Fiera – affittati alla Rai – vennero realizzate trasmissioni storiche come Rischiatutto, Lascia o Raddoppia, Settevoci, Portobello. Nei primi anni 2000 quegli studi furono demoliti.

L’area di Milano Fiera era già stata presa in considerazione dalla Rai nel 2014, quando però si discuteva anche dell’ipotesi (poi sfumata) di realizzare su quella superficie lo stadio del Milan. Poi fu la volta del progetto “Milano Alta”, firmato da Vitali-Stam ma mai decollato. Alla fine l’emittente optò per un rinnovo dell’affitto in via Mecenate. Ora, però, la trattativa sembra destinata ad andare a buon fine.

Sono molto soddisfatto della decisione presa dal Cda della Rai di accogliere la proposta di Fondazione Fiera Milano, che ha messo a disposizione alcuni padiglioni dell’ex polo fieristico al Portello, per il Centro di Produzione. Lavoriamo insieme e in fretta affinché questo progetto diventi presto realtà. Mi piacerebbe, poi, che dal punto di vista dell’operatività a Milano nascesse un grande canale internazionale, di cui, a mio avviso, la Rai e l’Italia hanno veramente bisogno

ha dichiarato il sindaco di Milano, Beppe Sala, lasciando trasparire la volontà di arrivare ad una rapida realizzazione del progetto.

giovedì 19 aprile 2018 18:47 – Marco Leardi

Annunci

Rai al Portello, dove sarà il nuovo centro di produzione della tv di Stato a Milano.

La Rai pronta a traslocare da via Mecenate al Portello: nuovo centro di produzione a Milano.

Sarà molto probabilmente la Rai a riqualificare la zona del Portello. Non il Milan (con il nuovo e contestatissimo stadio) e non Vitali (con il progetto di Milano Alta). Il consiglio d’amministrazione della Tv di Stato ha approvato l’idea di trasferire il centro di produzione milanese al Portello. Il prossimo passo sarà la trattativa con il proprietario dell’area, ovvero Fondazione Fiera.

E se anni fa, con il Milan e Vitali, era stata Fondazione Fiera a lanciare un avviso per raccogliere manifestazioni d’interesse, ora è successo esattamente l’opposto: la Rai, nel mese di ottobre del 2017, ha avviato una richiesta di offerte per sostituire la sede attuale di via Mecenate, il cui contratto di affitto scade a dicembre 2018.

La Rai ha bisogno di realizzare 6 studi televisivi di cui uno molto grande, due piccoli e tre medi. Le servono 16 mila – 20 mila metri quadri. L’area del Portello può essere ideale e concilierebbe anche le esigenze dei residenti, che non avevano per niente gradito l’interessamento del Milan per lo stadio all’epoca del bando di Fondazione Fiera (2014-2015), impauriti dall’intasamento del traffico, ed erano invece bendisposti verso il progetto di Milano Alta, che pure aveva l’obiettivo di richiamare numerose persone in zona con il centro commerciale, il cinema multisala, la palestra e altro ancora.

Portello: dal Milan a Vitali alla Rai

Furono quattro i progetti presentati in risposta al bando di Fondazione Fiera per raccogliere l’interesse a riqualificare l’area del Portello (ex padiglioni 1 e 2 della Fiera) e realizzare servizi accessori al vicino MiCo (Milano Congressi). La “finale” si giocò tra il Milan e Vitali. La società rossonera intendeva realizzarvi il suo nuovo stadio di proprietà, Vitali proponeva invece un complesso connubio tra verde pubblico (con tanto di passeggiata ciclopedonale rialzata), centro commerciale, cinema multisala e altro ancora.

Fondazione Fiera scelse il Milan. Ma iniziarono subito i “tira e molla” in merito al carotaggio per determinare l’esatto ammontare della bonifica da effettuare. Il Milan intendeva svolgere carotaggi approfonditi per conoscere con esattezza l’importo ed eventualmente non accettare di sobbarcarsi quel lavoro. Di diversa opinione Fondazione Fiera, che non voleva assolutamente compartecipare alla bonifica. Finì con un divorzio nemmeno troppo consensuale.

Milano Alta di Vitali tornò in partita, da secondo progetto classificato, ma la strada non fu affatto spianata. In questo caso, a far naufragare tutto furono gli oneri di urbanizzazione richiesti dal Comune di Milano, nel frattempo lievitati enormemente. Vitali strinse comunque un accordo con la catena tedesca MotelOne per la gestione del futuro albergo richiesto dal bando di Fondazione Fiera. E’ probabile che Vitali realizzerà comunque questo albergo, sia perché altrimenti si complicherebbero le cose con MotelOne, sia perché l’albergo serve al proprietario dell’area ma non è ovviamente incluso nel patto che verrà stipulato con la Rai. La quale, a sua volta, manterrà probabilmente il suo centro di produzione ancora in via Mecenate fino al 2019, attraverso una mini-proroga. Da qui a ottobre 2018, infatti, non c’è ovviamente tempo per realizzare il centro di produzione al Portello.

Centro produzione Rai verso il Portello. Pressing del Comune.

Fondazione Fiera ha offerto i padiglioni 1 e 2. La giunta esprime il «gradimento» al progetto.

Il Comune accelera sul progetto del nuovo centro di produzione Rai al Portello. É (quasi) il tempo delle scelte e Palazzo Marino scioglie ogni dubbio sulla benedizione al piano dopo che sulla stessa area sono già naufragati due progetti, quello del nuovo stadio del Milan e della «Milano Alta» del gruppo Vitali, su cui pende un ricorso della società bergamasca contro la Fiera per l’annullamento del contratto.

La Rai aveva lanciato nell’ottobre 2017 un’indagine di mercato per «sollecitare» i soggetti interessati a fornire un complesso immobiliare in affitto «di superficie compresa tra i 16mila e 20mila metri quadrati, a supporto dell’attuale centro di produzione in corso Sempione».

L’azienda ha una parte degli studi in via Mecenate ma il contratto scade nel 2019, nel bando che si è chiuso lo scorso 14 dicembre si faceva riferimento non a caso alla necessità degli spazi «entro il 31 dicembre 2018», per una durata di 12 anni. Sei le manifestazioni di interesse raccolte ma l’offerta dei Padiglioni 1 e 2 della Fiera è la favorita, anche per la vicinanza a corso Sempione. Ieri la giunta ha espresso un parere favorevole.

L’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran ha aggiornato sindaco e colleghi sulla lettera ricevuta dal presidente di Fondazione Fiera Giovanni Gorno Tempini per illustrare la candidatura presentata alla Rai e le questioni legate ai ricorsi. «Abbiamo condiviso come giunta – riferisce Maran – che sarebbe una funzione qualificante molto gradita al Comune e in linea con l’obiettivo di sviluppare l’area del Portello intorno a una grande struttura pubblica». Funzione pubblica che non era stata riconosciuta alla Milano Alta: l’udienza per un tentativo di conciliazione tra Fiera e Vitali si terrà entro aprile, per ora non sembra aria per un accordo extragiudiziale. Il Comune rimarca che «l’iniziativa gode dello stesso apprezzamento anche da parte del Municipio 8». Il quartiere aveva osteggiato lo stadio rossonero.

«Abbiamo dato mandato agli uffici di lavorare in questa direzione, fermo restando che ovviamente spetta alla Rai scegliere – precisa Maran -. Tuttavia è utile sottolineare che posizionare la sede lì garantirebbe prossimità con corso Sempione, grandi servizi di trasporto pubblico con M5, la presenza di un grande polo espositivo e consentirebbe di mantenere la struttura portante del Bellini con ridotti costi di ristrutturazione. E il polo Rai può trainare altri investimenti nella zona. Sarebbe una soluzione che fa bene alla Rai e a Milano».

Il sindaco Beppe Sala precisa che «non è un pressing, ma ribadiamo che sarebbe un progetto estremamente importante. E se la Rai prosegue con quel progetto relativo all’informazione internazionale è perfetto. Non ho parlato con il dg Mario Orfeo nè con la presidente Rai Monica Maggioni, ma dalla Fiera mi pare che siano abbastanza vicini a una soluzione, in tempi non lunghissimi».

Il Giornale.it